
Marcella Emiliani (Castel Bolognese, 2 luglio 1949 – Roma, 7 maggio 2024) è stata una saggista e storica italiana, specializzata in storia del Medio Oriente, docente universitaria, giornalista, autrice televisiva.
Figlia di Massimo Emiliani e Liliana Bombardini, si è laureata nel 1975 in Scienze Politiche all’Università di Bologna con la professoressa Anna Maria Gentili, docente di Storia e Istituzioni dei paesi africani, con una tesi sul TANU, partito unico in Tanzania, frutto di una ricerca sul campo. Contemporaneamente ha lavorato come giornalista professionista: tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, ha raccontato l’Africa e il Medio Oriente come inviata esteri per l’Unità. Ha firmato i servizi dedicati agli esteri per la popolare trasmissione televisiva di Rai2 Mixer, a cura di Giovanni Minoli, Giorgio Montefoschi e lei stessa.
Ha insegnato Storia e Istituzioni, Sviluppo politico, Media e conflitti, Relazioni Internazionali del Medio Oriente e Politica delle risorse energetiche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna Campus di Forlì.
Come membro del Comitato Scientifico, ha magnificamente contribuito a rendere la Biblioteca Amilcar Cabral di Bologna un centro di riferimento non solo nazionale per la storia e la politica dell’Africa e dell’Asia.
Per la Rai ha ideato e condotto la serie di Africa e libertà, 100 secondi e Shuluq – Storie dal Medio Oriente, un programma televisivo dedicato alla storia del mondo arabo e mediorientale, utilizzando documentari tratti dalle Teche Rai e da produzioni internazionali. A un mese dalla sua scomparsa il programma è stato riproposto da Rai Cultura sul canale tematico Rai Storia.
Negli anni ha collaborato con varie radio (tra cui Radio1, Radio Vaticana, Radio Radicale, Radio 24) e con Wikiradio di RaiRadio3.
Ha scritto numerosissimi saggi (Il Mulino, Africa e Mediterraneo, Africa e Orienti) e libri, tra cui due testi fondamentali di storia del Medio Oriente che hanno colmato un vuoto nella storiografia italiana (Medio Oriente. Una storia dal 1918 al 1991 e Medio Oriente. Una storia dal 1991 a oggi) e un libro-bilancio delle “primavere arabe” del 2011 (Purgatorio arabo. Il tradimento delle rivoluzioni in Medio Oriente), pubblicati da Laterza.
É morta a Roma il 7 maggio 2024 all’età 74 anni dopo una lunghissima malattia, vissuta senza mai smettere di lavorare.