
Mai banale, pronta ad andare oltre ai titoli di giornale per spiegare dinamiche storiche e politiche ai suoi studenti. Questo e molto altro era Marcella Emiliani, professoressa dell’Università di Bologna, a lungo attiva nel Campus di Forlì, dove insegnava Relazioni internazionali del Medio Oriente.
A due anni dalla scomparsa, per conservarne il lascito e diffonderlo alle nuove generazioni, è nata una associazione senza scopo di lucro a suo nome guidata dalla collega e amica Flaminia Morandi. “Una persona indimenticabile – racconta – che insegnava ai ragazzi a pensare e soprattutto a osare”.
Tra le pubblicazioni di Marcella segnaliamo due testi fondamentali di storia del Medio Oriente e un libro-bilancio delle “primavere arabe” del 2011

Medio Oriente.
Una storia dal 1918 al 1991
Giunto all’VIII ristampa, è il primo di due volumi sulla storia del Medio Oriente che hanno riempito un vuoto nella storiografia italiana dell’area. Dai tentativi di riforma dell’impero ottomano alla moltiplicazione dei conflitti nel Novecento, primo tra tutti quello israeliano-palestinese, le tappe fondamentali delle vicende di una delle regioni più importanti per gli equilibri internazionali.

Medio Oriente.
Una storia dal 1991 a oggi
III ristampa. I tentativi fatti in Medio Oriente per realizzare una proposta alternativa all’islam sia prima che dopo l’11 settembre 2001, quando è tornata in primo piano la contrapposizione tra “noi” e “loro” con il nome nuovo: “scontro di civiltà”. In particolare, l’analisi dei processi democratici “drogati”, le opposizioni islamiste ai governi in carica, gli episodi fondamentali delle operazioni “Enduring Freedom” in Afghanistan (2001) e “Iraqi Freedom” (2003), il fallimento degli accordi di Oslo e le cause della Primavera araba, in corso durante la redazione del libro.

Purgatorio arabo
Nella primavera 2011 per breve tempo è sembrato che la democrazia stesse per affermarsi in Medio Oriente. Il sogno si è trasformato in tragedia: la guerra in Siria, i conflitti tribali e petroliferi in Libia, i conflitti religiosi nella penisola arabica, lo Yemen ridotto alla fame. Una lettura indispensabile per comprendere le ragioni, le responsabilità e le ripercussioni che questo fallimento avrà nel mondo.
Pubblicazioni attente alla storia del mondo arabo e mediorientale raccontato sempre con grande lucidità intellettuale

Dopo una laurea in Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Alma Mater, Emiliani aveva cominciato una brillante carriera nel giornalismo che, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, l’aveva portata a raccontare l’Africa e il Medio Oriente come inviata esteri per l’Unità. Autrice radiofonica e televisiva, per anni è stata poi colonna portante dello storico format Rai Mixer.

Approdata all’accademia, ha svolto un ruolo determinante nella creazione e nel consolidamento degli studi di area nell’ambito delle scienze sociali in Ateneo. La sua formazione composita si è sempre riflessa nella sua pedagogia, incentrata sulla trasmissione degli strumenti analitici necessari ad una comprensione profonda ed articolata della contemporaneità alla luce di una solida e rigorosa applicazione del metodo storico e di campo e dell’attenzione per il linguaggio.

Ha collaborato con vari media, in particolare Rai Storia, alla divulgazione su svariati temi di storia contemporanea e politica del Medio Oriente ed è stata a lungo protagonista della vita culturale bolognese, in particolare attraverso la collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral

Era come se avesse vissuto molte vite diverse: la televisione (con tutte le sue bellezze e la sua mostruosità), i giornali, poi l’università (ma il giornalismo non l’ha mai lasciato), in mezzo tantissimi viaggi a Cuba, Medio Oriente, Africa (le storie sui Fela Kuti!). Scrittrice di romanzi, di sceneggiature di pupi (sic!).

Nella sua corposa bibliografia ci sono inoltre opere su Saddam Hussein e sull’Iraq, come pure Turchia, Afghanistan, Nigeria… Shuluq – Storie dal Medio Oriente è un programma televisivo del 2014, dedicato alla storia del mondo arabo e mediorientale in onda, sul canale tematico Rai Storia.

Nelle decine di messaggi dei suoi ex studenti che sono circolati sui social appena dopo la notizia della sua scomparsa ci sono una immensa gratitudine, stima, affetto sincero. È stata definita da Adriano Sofri una “intellettuale leale”, per molti di noi era molto di più: una mentore, un modello di generosità e schietta umanità, una cara amica.
L’Associazione Marcella Emiliani OdV è stata fondata da un gruppo di cari e stretti amici di Marcella: Flaminia Morandi, Davide Savelli, Elena Tripodi, Enrico De Angelis, Maddalena Oliva, Francesca Biancani, Camilla Costanzo, Brando Giannotti. Vogliamo mantenere vivo il ricordo della vastissima opera bibliografica di Marcella, la prima storica italiana a pubblicare una storia del Medio Oriente, la prima a scrivere libri fondamentali per la conoscenza dell’area, che risultano tra i più citati tra gli studiosi a livello internazionale. E non solo, per ricordare ciò che non può essere raccontato che dalle testimonianze di chi l’ha conosciuta: il suo straordinario talento di insegnante e di formatrice, rimasto un segno indelebile nella cultura politica dei suoi ex studenti, ma un vero e proprio fatal flow nella loro vita professionale e umana. Per la passione che metteva Marcella nell’insegnare. Passione che ogni insegnante dovrebbe avere, per essere un comunicatore non solo di cultura ma di vita. E ancora: per arrivare a costituire ogni anno una borsa di studio per un dottorato di una studentessa /studente, in uno dei numerosi ambiti degli interessi di Marcella. Non basta: per riunirci ogni anno intorno a Marcella con una serata di conferenze sui temi che amava.

